Ripetizione

di Fabio Ciofi

Dirti io come fare
dovrai aspettare che il mare
sormonti una vetta,
che il cielo sprofondi
al centro della terra,
se quello che chiedi è un indizio.

Storno spesso la frutta dal cesto
e lo osservo, spesso, il cesto.
Vuoto di contenuto, il cesto,
una forma d’illusa sostanza, il cesto.
Sono una natura morta che non importa,
del cesto. E’ presto per rivedere
le mele, nel cesto. E osservare
è masticare avaro, senza lo spicchio
d’arancio, nel cesto.

Ora non indugerò oltre, sul cesto.
Però rammenta: è più facile che un cammello
attraversi la cruna di un ago…

ma ho perso il filo, mi defilo.


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