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In cerca di un rifugio

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Numerosi ebrei in fuga trovarono rifugio da famiglie coraggiose che affittarono loro appartamenti sotto falso nome o li nascosero in cantine e solai. Il caso più eclatante è sicuramente quello di Cotignola. Si tratta, forse, dell’unico Comune in Italia in cui la struttura amministrativa si prestò, sotto la guida del Commissario Prefettizio Vittorio Zanzi, alla salvezza, pianificata ed organizzata, degli ebrei, dei partigiani dei rifugiati politici. Furono di sicuro quaranta gli ebrei salvati a Cotignola, ma forse si potrebbero aggiungere anche altre dieci persone. Questo atto di umanità diventa ancora più eroico se si considera il pericolo che venne corso: Cotignola si trovò, infatti, per cinque mesi sulla linea del fronte, fino all’aprile 1945. Anche la famiglia di industriali ravennati Ottolenghi trovò rifugio a Cotignola, nella casa del professor Varoli. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale Vittorio Zanzi fu onorato con un’alta onorificenza in Israele e con un ricordo nella "foresta dei giustI". (Le notizie storiche sono tratte da: Greorio Carovita, Ebrei in Romagna, Longo, Ravenna 1991).

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